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martedì 22 novembre 2011

I limiti della Fede

A parlare seriamente si finisce per dire banalità. Allora, si gioca, fingendo spontaneità. Altre volte si tace, fingendo profondità di sguardo, oppure per un dolore.
"Chi tace per dolore non finge nessuno sguardo, neanche superficiale!" è la voce della malvagità che guarda tutto con il desiderio ardente di vendicarsi.
La vendetta è la caratteristica di chi è vivo al giorno d'oggi. Vivo per modo di dire, perché è già morto un animo tanto ottenebrato da carenze affettive.
Ci sono animi gentili, sembrano così nel volto angelicato, nelle mani angelicate, nelle ali dipinte dietro la schiena. E' sempre una gentilezza. Ci sono altri che si disegnano cose oscene dietro la schiena, frasi oscene dietro la schiena, sguardo spento dietro la schiena di chi sta davanti in coda alle solite Poste. Le Poste sono fonte di ispirazione per poeti di strada e per Pavese, che parlava di vecchi e vecchioni, di tampe e osterie fumose delle Langhe e di Torino.
C'è molto da dire su Monti, Casini, Rutelli, Fini e Bersani. Se non sbaglio Bersani non è d'accordo che la crisi la sovvenzioni chi ha di più: "Non sono d'accordo che una parte paghi per tutti!". Casini è d'accordo. Lupi no, non è d'accordo neanche lui! Il Pdl non è d'accordo.
Senza Berlusconi sulla ribalta non è vero che non c'è chi faccia ridere. E' un umorismo diverso, che non fa ridere: fa piangere, come dicevano già Pirandello e Brecht!
Di Pietro vuole le elezioni. La Lega tace. E da una parte è meglio! E' meglio che altri tacciano, che tacciano certi giornalisti, che taccia certa canzone, che taccia certa propaganda del mercato rionale.
Parli il Signore una volta anche a questo mondo! Scenda in mezzo a noi! Ci porti il rigore dell'ubbidienza alla Verità. Lo ha fatto tempo fa, a Isacco, a David, a Mosè! Lo faccia anche per questa gente che rischia grosso a giocare coi soldi e con le vite degli altri! Si rischia a giocare a dadi.
"Bisogna imparare a giocare!"
Questa voce è risaputo di chi sia!
Bisogna imparare a pregare e a tacere, oppure a tacere e ad amare il prossimo. Oppure che si parli ma si ami infinitamente l'umanità. Non si ami se stessi perché non porta da nessuna parte quest'amore.
L'amore è scambio e piacere di un incontro inaspettato. E' ancora più bello l'incontro da tempo atteso, e finalmente si è concretizzato! Dentro un mare di occhi azzurri, ma anche neri sono belli lo stesso! Certi occhi parlano dentro un viso scuro! Parlano anche i capelli biondi coi riflessi del sole. I capelli neri non parlano. Tacciono, come tacciono i cuori di chi è ferito.
Non finge. Chi finge non ha quegli occhi.
Sono immagini, scorci di vita che passano tra le mani di un mendicante. Passano anche tra le mani di chi non vede e non vuole sentire. I limiti dell'anima rendono storpi i corpi.
E non c'è nessuna fede che possa salvarli!