Google+ Followers

Translate

sabato 12 novembre 2011

La crisi economica - terza parte: razzismo e fuoristrada!

Di che esulta la gente comune? dell'idea di liberazione! Sembra di assistere alla fine di un dittatore, che grazie a Dio non è morto come è stato per Gheddafi. Ha capito di doversi dimettere. Questa è la bellezza di stare in una Repubblica democratica, si giunge alla fine senza spargimenti di sangue.
Ma la gente comune, questa massa di anime selvagge, che imprecano contro i neri e contro i gialli, contro i rumeni e contro i romani, contro i comunisti e contro Merckel e Sarkozy, non sa che le condizioni in cui hanno ridotto l'Italia quei politici che lei stessa ha votato  richiedono uno sforzo di qualche centinaio di euro per provare a risollevarla alla meglio. La gente comune, con quel bagaglio di idee rivoluzionarie, del non voler pagare le tasse per nessuna ragione al mondo, adesso dovrà fare il grande sacrificio di dover contribuire a un risanamento. 
Berlusconi è caduto perché aveva fatto il liberista per far contenta la gente comune con una politica rivoluzionaria: del maggior benessere senza pagare tasse: via l'Ici, via la tassa di successione, via la bolletta del gas e del telefono, via il canone rai e sottoscrizione obbligatoria di abbonamenti a Premuim! Questa è l'italia che ci circonda, che ci ha circondato e ci circonda. 
La pietà va per i morti di Genova e di Vernazza, il pensiero corre a quelle sciagure. Un altro pensiero è rivolto a chi non arriva a fine mese, quelle famiglie con gravi difficoltà, che non hanno i soldi per mandare i figli a scuola, perché hanno perso il lavoro e la prospettiva di ritrovarlo.
La Lega va all'opposizione, come se si potesse ancora parlare di politica in Italia. 
Monti ha solo il compito di fare quadrare i conti, di farli i conti, le entrate e le uscite, e trovare il modo per far fronte a questa catastrofe che ci ha investito. Non è stata creata dai mercati, no! Ma dal liberismo sfrenato, per accontentare chi non voleva pagare le tasse! Il popolo del Nord che non ha da pagare niente! perché non vuole pagare niente! Il Sud paga e ha pagato, in ogni senso, perché ha il senso di rispetto per tutte le genti anche delle genti del Nord Italia. Mio padre mi parla di quanto bene ha condiviso con emigranti del Veneto e Bergamaschi, nei vent'anni di lavoro che hanno fatto insieme in Germania: "Brava gente i bergamaschi!". Questo ricorda mio padre di quegli amici emigranti, di cui conserva ancora tutto il fascino del bene. Tagliava loro i capelli, gratis! Ma i figli di quegli amici, bergamaschi e veneti, che hanno saloni di taglio nelle città delle origini in cui sono tornati non tagliano neanche una ciocca se prima non ricevono almeno cinquanta euro. E non contenti hanno anche diritto con quella cifra di parlare male del Sud e della sua gente, perché i padri emigranti in Germania si sono presi i benefici da quelli del Sud senza ricordare il fascino di un bene che non hanno mai avuto per nessuno. L'unico fascino era ed è per i soldi, che non hanno per giunta, come dicono loro stessi.
L'Italia unita è un sacrificio per tutti, anche per quelli del Sud, dover sentire il peso di una diversità che è offensiva. Stare insieme a chi crede di pagare di più di altri, subire l'onta del razzismo di una politica che è stata sempre nordista, da Cavour a Bossi. Tollerare l'onta di un razzismo ignorante di chi ha in odio finanche il nome di Sud. Ma lasciamo stare, perché non stiamo parlando di intelligenza negata. Stiamo parlando dell'Italia. Quell'Italia tradita dalla gente comune, che adesso esulta perché il dittatore è caduto. Quell'Italia che esulta perché starà all'opposizione contro il governo dell'Italia una e unita. Quell'Italia che piange la fame e impreca contro il Sud! Dovrebbe ringraziare quella gente e la sua pazienza di perdonarla da tanto tempo. 
Adesso bisogna fare l'Italia, ecco perché non è una questione politica, come chi parla di elezioni e di governo illegittimo. Non è tempo di elezioni, considerando anche che chi parla in questo senso se andasse alle urne perderebbe sonoramente il confronto.
Alle elezioni popolari si andrà certamente con il piacere di tutti quando gli animi degli italiani saranno più sereni per avere scongiurato il fallimento creato da chi non vuole pagare niente. L'unico piacere che si permette di pagare sono escort e fuoristrada. A luci spente, di sera, prima di far ritorno a casa e prendere in braccio i figli, con le sue mani sporche.