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giovedì 24 febbraio 2011

La delicatezza di uno sguardo

Restiamo ancora ad aspettare, chissà che non si trovi qualche compagno di viaggio. Non conta il denaro, no! Non conta neanche la macchina grande e neanche le donne, se esse sono un bene acquistabile al mercato per darsi l'aria di essere dotati di una sessualità ben caratterizzata. Ci sono gli angeli che non devono dimostrare nulla, perché la loro bellezza è fulgida più di ogni altra ascesa  vile dell'intimità scandalosa di specie di uomini che volendo dimostrare di essere si manifestano in tutta la loro bassezza. Ci sono uomini e donne che si perdono nelle complicazioni di sentimenti che possono renderli solo infelici. Si cerca l'amore, anche questo al mercato, come si fa coi limoni, quando l'offerta è conveniente. Ma l'amore non si compra! Neanche si chiede o si cede alle insistenze di chi si offre. L'amore è l'essere stesso. Non si può amare chi non ha animo e corpo delicati e giusti, chi non ha emozioni e intimità ideali e ampie dove la bellezza risulti bene assoluto, prima che ogni altro desiderio, prima che ogni altro piacere. Il piacere rubato è afflizione e rimpianto. E' ricatto, è cattiva intenzione. E' disarmonia e degrado.
Restiamo ancora ad aspettare, chissà che non ritorni la delicatezza di uno sguardo.