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venerdì 27 dicembre 2013

Sdoppiamenti e tradimenti


E' domani l'ultimo giorno, se non cambia niente resta tutto come prima.
Non è rovinosa la noia. E' il pianto che rende tragica anche la felicità.
"Piango di gioia! Che c'entra la tragedia?" sorride la ragazza, che finge di essere stupida.
L'uomo annuisce, credendo di essere artefice di qualche cambiamento.
Chi guarda da lontano non ha sesso e neanche desiderio. E' il desiderio che rende difficili le relazioni.
"Ti chiedo scusa se ho pensato di arrivare fino a te!"
La donna tace, fingendo di essere offesa. Non le interessa l'amore e tutte quelle altre promesse che sono paradosso e vertigine depressiva.
"Domani chiamo mio padre e gli dico di portarmi al mare. Son troppo calde le città in questo inverno anomalo!"
Anomala è la sua infelicità, pensa l'uomo che medita di restare seriamente da solo.
"La solitudine è una condizione che fa bene ai sensi!" fa eco un rigurgito di pensiero: un tentativo di offesa.
"Non ti do più la mano!" pensa tra sé, la ragazza. "Non chiedermela più!" guarda l'uomo, di fronte, perché se si gira lo fulmina con il suo sorriso pensato per un animo sciocco. "Fa bene all'umore recitare la parte di chi non capisce. Come sono patetici coloro che credono di essere infallibili! E' divertente sapere che piangeranno alla fine della commedia!"
"Per questo prediligo le cose tragiche," dice tra sé, l'uomo. "Le cose stupide non mi fanno ridere. Mi fanno dubitare sulla mia libertà!"
Sospira chi non ha certezze. Chi ha dubbi trattiene il fiato. Sputano i bambini quando sono presi per le spalle.
"Non sopporto neanche quella tua faccia!" pensano, in modo unanime, l'uomo e la ragazza e continuano con pensieri identici, con un eco stranamente ridondante nella testa. "Se rendessi libero il tuo respiro uccideresti l'invisibile. Potrei offenderti, ma mi risparmio il peccato!" dubitano, si guardano con perplessità. "Meglio smettere con questo stato d'animo! Non vale la pena perdere la serenità con chi è stato solo un errore!"
Si cambierà quando ci sarà l'occasione propizia.
Nell'attesa, resto con lo sguardo abbassato per non farmi tentare dalle cattive compagnie.
"Lalla lalla!" canta la ragazza, tra sé, per cercare in sé una pallida idea di libertà.
L'uomo ride quando avrebbe voglia di urlare.
Tutto sembra normale a chi guarda da lontano.
Non c'è niente di nuovo in quest'atmosfera natalizia. Si rinnova la speranza di un bene che è oltre la porta di casa.
Adesso uomo e donna ridono, pensando alle proprie possibilità.

Le parole non servono se non sono parole d'amore.

Ma come fate a pensare di essere sempre in credito? Date per poi rinfacciare.
Ci fate una figura di merda con voi stessi, se solo vi fermaste a pensare che vostro padre e vostra madre vi guardano e ammutoliscono, oltre a farci una pessima figura con gli estranei.
Bisogna donare sempre per pensare di essere uomini agli occhi del mondo, riflesso della Bontà di Dio. Perfino Verlaine l'aveva capito, che passava per essere un maledetto. Eppure era disposto a donare senza pensare al domani.
Che cosa volete che vi venga dato in cambio per aver ricevuto da voi gli avanzi dei vostri bisogni? Sapete voi che quando date è perché avete già ricevuto dai vostri debitori più di quanto abbiate donato?
Sapete che senza i vostri presunti debitori voi siete null'altro che cenere, quando non siete fango?
Pregate! Inginocchiatevi e pregate per gli abbandonati, per i senzatetto, per i senzamore, per i senzacuore, per i violenti, per coloro che sono scacciati da chi è più violento di loro. Inginocchiatevi e levate le vostre suppliche in favore del prossimo che merita sempre più di voi.
Siete poveri tanto da reclamare contro tutti! Siete poveri di pensieri, di cuore! Fate la faccia triste quando prendete e quando date! Siete poveri senza speranza!
Poi dite: "Ah, adesso basta!".  E in quell'istante decretate la vostra bassezza.
Ma come fate a credere di essere uomini giusti quando ponete un limite alla vostra saggezza? Non è da uomini sapienti dire: "No!". E' da selvaggi esauriti! Che non è una condizione remota! I selvaggi vivevano in branchi! Dire "no" oggi è da esauriti col mito della lotta per l'affermazione del più adatto!
Fate impressione nella vostra stravagante disumanità, che realizza la gestazione piena dell'ipocrita e del vinto.
Dite basta ora, perché sapete che non avete scelta! Dite basta prima che le tenebre vi facciano delirare per un'altro viso che viene a farvi compagnia! Dite basta ora, prima di svegliarvi domattina e dover piangere per un incubo che vi aveva resi ciechi e impotenti!
Non dite niente. Le parole non servono se non sono parole d'amore. 

martedì 3 dicembre 2013

Lo scrittore

Lo sguardo rivolto all'intimità delle rappresentazioni umane, per essere parte di una moltitudine.
Il valore non è nel vago senso dei valori, ma nella sostanza dei legami tra cielo e terra, dove l'animo trova pace e ragione.
M'innamorai degli altri, elevandoli sempre dentro una dimensione di reciproco riconoscimento, che esclude interessi e egoismi.
Gli interessi sono sempre comuni e riguardano le emozioni.
Il denaro è oggetto dell'analisi e della prassi economica, quando non è mira di animi vili.
Ogni forma di razzismo uccide l'anima delle società, che si nutrono di rancori e attese rovinose, portando sciagure soprattutto nella casa di chi è causa di divisioni.
L'affermazione della diversità come separazione è una condanna per tutti gli uomini. Chi la fomenta è il vero diverso, il quale andrebbe aiutato per superare la crisi delirante delle sue debolezze prima che la sua follia prenda la forma della violenza e dell'inevitabile suicidio.
Chi è buono non è mosso da buonismo, ma da bontà. La differenza tra le due categorie consiste nel fatto che la bontà appartiene alla storia dell'umanità, fin dalle sue origini; il buonismo è solo una deriva gergale di un'umanità privata di ogni affetto e ragione (pensiero).
La parola scritta è la restituzione della vita dei protagonisti, che hanno avuto il coraggio di viverla.
Un libro è l'opera di vite notevoli, di santi o di eroi. Che commettono sbagli, rimediabili e no. Il libro ripercorre virtù ed errori di questi protagonisti.
Lo scrittore è un poeta che salmodia sui peccati suoi e degli altri, senza voler cercare l'assoluzione ad ogni costo.