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martedì 18 ottobre 2011

La soluzione o il dubbio

Ci sono facce stanche, sguardi arroganti, gesti miti e quelli sfacciati.
Hai pena per chi soffre, ma c'è subito qualcuno che ti avvisa che è una farsa per commuovere gli animi fragili.
Menomale cuore mio che io seguo i tuoi suggerimenti, e non mi immergo nel pettegolezzo.
Si preoccupano gli animali se il cielo è grigio e incominciano ad emettere versi, cogliendo segnali di un tempo misterioso.
Il cuore mio guarda verso un orizzonte che promette sereno. Di qua c'è bufera e vento che solleva gonne e polvere, vecchi secchi rotolano tra le pietre di una  stradina ai piedi del castello, facendo un rumore che annuncia la fine .
La vita è nella vecchietta che mette una spranga contro la porta per non essere visitata da impostori e ladri.
C'è chi saluta, abbottonandosi la giacca di lana spessa.
Manca il vento in questo mondo contaminato da scorie, manca il vento che ripulisca non solo l'aria, che faccia rotolare non solo vecchi secchi, ma che ci dia l'immagine di un universo che si espande. Perché nonostante la realtà, impercettibile ai sensi, sembra piuttosto che l'universo si contragga. Ma non possiamo reggere ancora tanto ad essere presi in giro: E' il sole che gira, è questa la sensazione. Il mare è blu per riflesso.  Ogni cosa sembra. Le certezze cadono. Adesso i neutrini corrono più veloci della luce e gli eventi si anticipano: anche quelli che non sono, per i sensi, in realtà sono già stati.
Anche la fine delle cose è già dimenticanza. E il sorriso è già sofferenza. La gioia è luttuosa, per questo senso di sconforto che ci sfugge.
"Non ridere animale! Perché fosti morto!". E portasti morte ovunque. Guardandosi intorno con la consapevolezza dell'anticipazione si scorge una realtà che atterrisce.
E' la dimenticanza che mette allegria. Non pensarci è monito antico di saggezza. Il problema è di chi non sa dimenticare.
Sono pericolose le menti che non si reggono sul dinamismo.
Chi parla di cose serie è fraudolento. E' serio chi la mette sul gioco, perché sconfisse già la sofferenza.
"Non so ridere" dice il serioso. "Taci" fa le corna chi di lui ha paura.
I luoghi comuni sono comuni perché sono una certezza. I neutrini sono anticipazione e spavento di se stessi, della propia ignoranza che conduce a morte certa.
I bunker anti-atomici erano rinomati qualche anno fa. Adesso sono in crisi.
Si è in crisi perché è in crisi la famiglia. Senza padri e madri si è affidati a estranei che fingono un sentimento che non hanno. Forse hanno avuto, ma è stata anticipazione di una realtà finita da tempo.
Il tempo rinnova il tempo è niente è compiuto.
Berlusconi non lascia. La crisi è alle spalle. E' in crisi l'amore dei piccoli e dei grandi. E' finto ogni cosa si racconti. Di Pietro avverte sulla verità delle piazze, riconoscendo nella legalità il diritto. La gente crede nei miracoli, anche persone intelligenti, scrupolose e razionali sperano che arrivi un segnale dall'alto.
Dovremmo cercare sulla terra un vento che rinnovi. Non è un vento politico. La politica è già finita, per quella verità che è nell'anticipazione.
La gente vuole stare bene! Ma che cos'è questo bene? Non lo sa! Il suo bene è stare meglio di un altro! Parla male della sinistra, a volte anche della destra, e anche contro Bossi ci sono attacchi.
Ma è tutto vecchio, la gente è spaventata, perché la realtà è anticipata rispetto ai sensi.
La soluzione è fuori dalla realtà. Vediamo se queste menti speciali, razionali e rigorose, ma anche ispirate da intuito e desiderio, sanno dare la risposta alla soluzione che è davvero lampante.