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giovedì 1 settembre 2011

Un sospiro di sollievo

E' tutto così indecente. Sempre più indecente. Davvero la lotta politica è diventata mediatica con proclami di avvisi di garanzia e poi di arresti. Sapere che nel Pd ci sia gente che prende tangenti e denaro degli altri è inquietante. La sinistra dovrebbe rappresentare l'uguaglianza, la coscienza della gente, il bene comune e altre grandi utopie del genere. La destra è l'ordine supremo, è il suggerimento illuminato del despota o del Re: la negazione di ogni confronto con il popolo. In questo senso uno si aspetterebbe anche che il RE prenda qualcosa e lo tenga per sé. Si spera che si tenga per sé il giusto, che resti qualcosa anche ai sudditi. Sudditi siamo adesso che non c'è neanche il Re. Ci sono Vicere. Personaggi che fanno preoccupare non appena si presentano in televisione per dire che loro sono onesti, che non c'entrano con certi farabutti. Sembra di tornare sempre indietro nella politica degli scandali: sembra di sentire Craxi che prendeva le distanze da Chiesa. Poi c'è, oltre ogni previsione, anche oltre ogni battuta, uno squallido spettacolo incredibile della magistratura che arresta a destra e a sinistra per pareggiare i conti. Dopo l'arresto dei collaboratori di Penati il consenso del Pd nei sondaggi scende notevolmente. Ecco che si cerca di correre ai ripari, si vogliono arrestare i supporters di Berlusconi: primo fra tutti Tarantini, l'imprenditore pugliese che si impegnò personalmente di procurargli una ragazza seducente e degna del suo gusto rinomato: la escort D'Addario. La giustizia sta facendo del suo meglio per assicurare in modo democratico un posto giusto ai corrotti: un numero di esponenti di destra e uno stesso numero di uomini di sinistra. Le dicono al telegiornale di mezzogiorno certe notizie, in fila, scandiscono gli interventi contro quelli di sinistra e poi quelli contro gli altri di destra. I sondaggi sono salvi, forse quelli che sono fuori momentaneamente dagli avvisi di garanzia possono ritenersi soddisfatti della loro azione politica a favore del proprio partito. E alle prossime elezioni si preparano a dare battaglia.
Che cosa dovrebbe pensare una persona semplice? Dovrebbe sentirsi lontano dalla politica? Dovrebbe stringersi più forte a Pisapia o a Vendola? Attaccarsi a Bossi o Borghezio? Commuoversi per la bellezza d'animo di Brunetta o di Tremonti, che gli parla alle spalle tra le altre cose? Verrebbe voglia di agire come certi animi fragili e dire contro tutti, senza muoversi però dalla propria postazione: a sinistra, coi corrotti, a destra coi corrotti. A sinistra perché:  che cosa penseranno di me se dicessi che ho perso la fiducia riguardo alla loro incorruttibilità? A sinistra perché non riuscirei a stare con chi ruba per ideologia! A destra, invece, perché non riuscirei a sentirmi rappresentato da uno come Casini! A destra: perché Berlusconi è il più grande statista della storia della Repubblica. A destra, perché Bocchino e Fini l'hanno fatto grossa! A sinistra, perché la destra governa con il potere delle televisioni! A sinistra, perché non voglio perdere la stima dei miei due migliori amici! A destra, perché ci vogliono altri cinque anni per rimettere a posto i conti dell'Italia! A sinistra, perché bisogna pareggiare i conti pubblici!
A pareggiare ci pensa la magistratura. E' un paradosso oltraggioso. 
Si sente qualcuno che sussurrando dice bene di Beppe Grillo. Anche di Santoro si dice bene. C'è anche chi dice bene del Papa! L'avrete sentito anche voi, no? Però, una Triplice alleanza Grillo, Santoro e il Papa. Qualcuno comincia già a tirare un sospiro di sollievo.