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lunedì 20 giugno 2011

3 Lettera d'Amore

Terza lettera d'Amore

Attese e paure sono contro l'Amore. La volontà di accogliere è bisogno dell'anima di chi è semplice. Ogni altro dubbio è scusa, sospetto e abitudine.
Bisogna volgere lo sguardo alla vita senza pregiudizio.
Ecco il lamento dei poveri di spirito: "Ma non tutti abbiamo il senso del dovere! Molti abusano della benevolenza!"

Bisogna tacere e cercare il contatto intimo con il divino, ascoltare il suo suggerimento, anelare il tocco degli angeli.
Gli angeli sono al fianco dei miseri: "Sì, anche degli ubriachi e dei violenti".
L'ubriachezza dei pensieri crea il dissidio dell'anima. Genera cattiva volontà, fatica dell'attesa, ansia e fastidio per ler vite altrui. Quelle vite che reclamano diritti, sentimenti di benevolenza, di bene rivolto a sé.
E' la morte dell'anima che nega l'Amore.
L'affermazione del divino è l'Amore stesso.