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lunedì 22 luglio 2013

Preghiera del mattino

E almeno siate capaci di abbassarvi, una volta, umilmente. Almeno quanto ricevete bene gratuitamente, per dirla evocando le parole sante di Paolo.
Ringraziate il sole e la terra per la generosità che profondono verso di voi. Tutti i giorni.
A quanti avete bestemmiato i morti durante la giornata? L'ho sentito dire e fare da persone volgari, coricate a bordo delle loro macchine, invadendo a piacimento le corsie di strade senza futuro.
Non cantate laudi per la vostra vigliaccheria, perché  sarete sconfitti: lo sanno anche i bambini fin da quando nascono. Infatti essi piangono e sorridono. Sono doni che si sentono nel petto, perché a quell'eta c'è la pienezza dello Spirito.
Risparmiate almeno le vostre facce sfigurate da intenti subdoli. Perché si vede che non avete il dono della bellezza. Nonostante pensiate di essere piacevoli. Il vostro orgasmo non risparmierà il ripudio da parte dei vostri figli, che educati all'odio vi odiano. Perdonatevi prima che altri vi sputino addosso. Giordano Bruno assunse la croce come sostegno interiore mentre abiurò con lo sdegno i simboli mondani mentre arse sul rogo. Non era una strega, ma il destino fu decisivo.
Inginocchiatevi una volta su un letto di spine per chiedere l'assoluzione. Visioni infernali di morti nello spirito.
Soccomberanno anche i giusti. Ridete pure, tanto è l'ultimo scorcio di gioventù.
Mirabili visioni della fine del mondo vengono tenute lontane, con la speranza che accada sempre un miracolo per una salvezza non meritata.