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lunedì 2 gennaio 2012

Lettere d'Amore


Seconda lettera d'Amore

Non si ama con le parole. Neanche coi fatti si ama. Parole e fatti negano l'amore.
Ragione e volontà rendono unicità all'essere.
Il cuore è un organo che si dibatte, inutilmente.
Di sangue si tingono le pagine di un thriller, mentre il cuore palpita, i sensi fremono per un piacere ossessivo e cinico che indebolisce il limite dei buoni sentimenti.
L'amore è percezione della distanza: un cielo stellato, il disco lunare, il tramonto del sole sono congiunzioni che danno senso alla solitudine.
Un corpo che brama un altro corpo nega la solitudine e crea scompiglio nei sensi mortificati da tanta violenza.
La voce si distorce ed esplode, reclamando la pace violata. Le mani si contorcono, il collo si inarca, la mente si rivolta contro "Vai via! Animale, va' via!" resiste alla tentazione del pianto che implorando consola.
Non è la pietà che rende liberi.
L'Amore rende liberi.
L'amore indebolisce. L'amore stupra.
"Ho bisogno di un buon bagno ammoniacale!"
Piante e batteri fotosintetici hanno il privilegio di non aver bisogno di cibo.
Uomini e animali sono alla ricerca di chi renda loro sazietà.
Bisogna tendere alla mancanza di necessità.
L'amore innalza.
La ricerca di ogni altro bene materiale fa sprofondare verso la vergogna.
Bisogna vincere il vincolo della comunità e sperimentare la completa assenza di bisogni corporali.
L'Uno non è mai uno. L'Amore è più di ogni altro amore.
C'è ovunque un'atmosfera desolante.
"Non piangere, non ce n'é bisogno!"


Terza lettera d'Amore

Attese e paure sono contro l'Amore. La volontà di accogliere è bisogno dell'anima di chi è semplice. Ogni altro dubbio è scusa, sospetto e abitudine.
Bisogna volgere lo sguardo alla vita senza pregiudizio.
Ecco il lamento dei poveri di spirito: "Ma non tutti abbiamo il senso del dovere! Molti abusano della benevolenza!"
Bisogna tacere e cercare il contatto intimo con il divino, ascoltare il suo suggerimento, anelare il tocco degli angeli.
Gli angeli sono al fianco dei miseri: "Sì, anche degli ubriachi e dei violenti".
L'ubriachezza dei pensieri crea il dissidio dell'anima. Genera cattiva volontà, fatica dell'attesa, ansia e fastidio per ler vite altrui. Quelle vite che reclamano diritti, sentimenti di benevolenza, di bene rivolto a sé.
E' la morte dell'anima che nega l'Amore.
L'affermazione del divino è l'Amore stesso.


Lettera d'Amore, 4, 1.1

Ci sono occhi giusti, capaci di essere distanti e prossimi. Altri occhi sono buoni, perché sanno perdonare. Il perdono è una speranza, non un'ipocrisia. L'ipocrisia è in chi crede di dover porre le distanze o anche di cercare una vicinanza senza  pregio: l'una e l'altra.
Il piacere di dirsi "Ti amo" non è privilegio di chi ritiene di essere in età per poterlo dichiarare. Ho visto forme di umanità che meriterebbero la scomunica se non fosse perché l'animo umano è reso alto dalla tolleranza e dalla carità; ricordando i pensieri di Paolo, il damasceno, che abbandona l'audacia e l'arroganza di Saul.
Non è un problema di religione, è un fatto umano parlare d'Amore. Anche se l'Amore porta alla croce.
Ho visto uomini e donne crocifisse da amori sbagliati. E accettando l'Amore hanno goduto di una grazia che li ha resi felici per sempre. Quale altro pensiero vale più del ricordo, di una bellezza che abbiamo donato, che ci è stata donata? Vale più il rimpianto della felicità di un attimo che non è stato furto, assassinio, dolore? Vale certo di più l'Amore di chi non ha mai avuto dubbi del cuore. 
Se qualcuno sta male non è causa di chi non gli ha concesso uno sguardo una sera che il cielo era scuro e coperto di cumuli neri! Se qualcuno ritiene di dover imprecare contro qualcuno, contro il mondo, contro una speranza maggiore del mondo, non lo faccia! Sussurri dolci parole che gli siano di comnpagnia duratura. Non so se l'eternità pertenga alle cose dell'uomo. Il cuore ha bisogno di sussurri, perché l'urlo è la mente che lo reclama! Si reclama per un torto, ma nel cuore si prega e si tace.
Non c'è speranza dove un latrato di cani si fa invadente e minaccioso. La rabbia si vince con cure efficaci. Prendete appuntamento da un neurologo, almeno avete tentato un rimedio.
Il rimedio migliore è dentro gli occhi di una madre, della madre di tutti, di chi guarda il mondo con l'affanno e l'amore di madre. E anche i figli facciano la loro parte in questa pace di un mondo ancestrale, che va ricercata.
"Ti amo" lo dice chi vuole, purché sia vero quel piacere; che non sia neanche piacere; nemmeno sia dolore e sacrificio. "Ti amo" lo dice in silenzio chi tace.
Non c'è un'età per dire "Ti amo" ed amare in silenzio, con gli occhi felici. Se gli occhi sono distratti, non vale cercare un contatto. Non si cerca neanche il silenzio se gli occhi sono distratti.
Chi ama non ama se è riamato tanto non cambia la condizione. Chi ama ama tutto, anche il rifiuto di chi ama con gli occhi felici di un bene che custodisce nel cuore.
"L'arte è" sempre "tutta pressoché inutile".
Anche l'amore è inutile se è un'arte di essere o non essere.
Quanto sono indecisi certi popoli sull'"essere o non essere?".
Un altro giorno brilla alle spalle della notte che è scesa., di qua, da questa plaga di mare e montagne.
Si aspetta sempre qualcuno da amare per sempre, anche se il tempo sembra non lo permetta. Ma non è padrone il tempo, in questo cose. In queste cose vincono i sussurri e i baci dati ai piedi di una statua di cera, che dall'alto benedice la vita di chi è e chi non è.
Intanto i dubbi sull'essere e il non essere restano intatti nel cuore di chi non vuol capire, fingendo una croce da sorreggere.


martedì 13 dicembre 2011

Sdoppiamenti e tradimenti


E' domani l'ultimo giorno, se non cambia niente resta tutto come prima.
Non è rovinosa la noia. E' il pianto che rende tragica anche la felicità.
"Piango di gioia! Che c'entra la tragedia?" sorride la ragazza, che finge di essere stupida.
L'uomo annuisce, credendo di essere artefice di qualche cambiamento.
Chi guarda da lontano non ha sesso e neanche desiderio. E' il desiderio che rende difficili le relazioni.
"Ti chiedo scusa se ho pensato di arrivare fino a te!"
La donna tace, fingendo di essere offesa. Non le interessa l'amore e tutte quelle altre promesse che sono paradosso e vertigine depressiva.
"Domani chiamo mio padre e gli dico di portarmi al mare. Son troppo calde le città in questo inverno anomalo!"
Anomala è la sua infelicità, pensa l'uomo che medita di restare seriamente da solo.
"La solitudine è una condizione che fa bene ai sensi!" fa eco un rigurgito di pensiero: un tentativo di offesa.
"Non ti do più la mano!" pensa tra sé, la ragazza. "Non chiedermela più!" guarda l'uomo, di fronte, perché se si gira lo fulmina con il suo sorriso pensato per un animo sciocco. "Fa bene all'umore recitare la parte di chi non capisce. Come sono patetici coloro che credono di essere infallibili! E' divertente sapere che piangeranno alla fine della commedia!"
"Per questo prediligo le cose tragiche," dice tra sé, l'uomo. "Le cose stupide non mi fanno ridere. Mi fanno dubitare sulla mia libertà!"
Sospira chi non ha certezze. Chi ha dubbi trattiene il fiato. Sputano i bambini quando sono presi per le spalle.
"Non sopporto neanche quella tua faccia!" pensano, in modo unanime, l'uomo e la ragazza e continuano con pensieri identici, con un eco stranamente ridondante nella testa. "Se rendessi libero il tuo respiro uccideresti l'invisibile. Potrei offenderti, ma mi risparmio il peccato!" dubitano, si guardano con perplessità. "Meglio smettere con questo stato d'animo! Non vale la pena perdere la serenità con chi è stato solo un errore!"
Si cambierà quando ci sarà l'occasione propizia.
Nell'attesa, resto con lo sguardo abbassato per non farmi tentare dalle cattive compagnie.
"Lalla lalla!" canta la ragazza, tra sé, per cercare in sé una pallida idea di libertà.
L'uomo ride quando avrebbe voglia di urlare.
Tutto sembra normale a chi guarda da lontano.
Non c'è niente di nuovo in quest'atmosfera natalizia. Si rinnova la speranza di un bene che è oltre la porta di casa.
Adesso uomo e donna ridono, pensando alle proprie possibilità.

sabato 8 ottobre 2011

Un libro d'amore non fa smettere di fumare e neanche cura la cellulite

Che cosa fa credere che la scrittura abbia ancora qualche significato in un mondo di analfabeti  che leggono al massimo dell'ispirazione libri di ricette e best seller della peggiore specie, titoli di libri che danno l'illusione a chi vuole smettere di fumare, altri che danno consigli dietetici contro la cellulite, altri ancora che elargiscono consigli sull'essere madre, nonna, zia?
Nessun libro dice come essere figlio o marito o fidanzato.
Un fidanzato dovrebbe avere fiducia, perché la fiducia è nella sua definizione. Chi ha fiducia ha rispetto delle scelte dell'altro. Rispetta il suo piacere di stare insieme e anche il suo desiderio di volersene allontanare. Quest'ultima possibilità molto spesso dai fidanzati di oggi non viene capita, neanche accettata, neanche la mettono in conto quando iniziano una storia d'amore. Anzi ritengono di essersi impadroniti del corpo, della mente e del cuore di un altro.
Quel corpo, la mente e il cuore in realtà sono liberi di scegliere e di agire seguendo le loro necessità di libertà.
Un fidanzato che viene lasciato dovrebbe dare all'altro anche la possibilità di allontanarsi. 
Fa male l'abbandono, è risaputo. Ma un fidanzato, colui che ha fiducia delle scelte di un cuore libero che si è donato dapprima mentre ora reclama la sua libertà, non può pretendere che qualcun altro sacrifichi la sua vita per stargli accanto.
Il suo dolore è un ricatto. E' un ricatto ogni sua reazione. Che pianga o si disperi, che minacci il suicidio o la violenza contro l'altro sono tutte forme di ricatto. Un fidanzato che incontra l'amore deve sapere come far fronte al dolore di perderlo, perché l'amore è libertà e gioia: e soprattutto può avere una fine.
La fine non è propria dell'amore, ma è una sua possibilità. Bisogna mettere in conto anche la fine, perché l'amore richiede il piacere di saper essere insieme e sapere stare lontani.
L'amore non si compra né con atti legali né con soldi, né con beni di lusso.
L'amore è scelta del cuore. Bisogna preparare il cuore ad accoglierlo. L'amore ha bisogno di cure e di attenzioni, deve sapere fare il bene dell'altro prima che il proprio.
Un uomo o una donna innamorati possono sbagliare sulla fiducia, possono credere di poter essere  amati per sempre. Perché l'amore è amore per sempre. Può accadere, però, che tutto finisca. L'amore inizia cercando la persona da amare per sempre. Anche lasciandosi si ama per sempre. La libertà di pensiero permette di stare lontano da chi si ama. L'amore della libertà in assoluto permette a chiunque di incontrarsi e di lasciarsi. Quest'amore vale anche per noi, che abbiamo fiducia di stare vicini e bisogno di essere lontani, quando è necessario.
Non si ama con le minacce. Si ama con il coraggio di resitere al sacrificio di un abbandono possibile. Solitamente gli amori che resistono e durano in eterno sono liberi e veri. 
Gli amori esasperati dalle pretese non durano troppo, perché alla prima occasione di ricevere uno sguardo delicato e libero si fugge da una costrizione per incontrare un amore vero che da qualche parte aspetta ogni cuore che ha desiderio di amare.
Un cuore costretto ha desiderio di spegnersi e morire.
In amore non si costringe. E' l'amore che esige coraggio e delicatezza. Le minacce sono proprio di un animo fragile e incapace di amare per sempre.
Perché si dispera chi viene lasciato? Da qualche parte un amore vero l'aspetta. Il dolore del distacco è una reazione della mente che ha bisogno di guardare bene a ciò che è stato, dove si è sbagliato e perché e come e quando.
Una volta che si è superato quel dolore e si è reso più chiaro ogni dubbio, ogni errore, si è cresciuti; e l'amore nuovo che verrà sarà diverso da quell'altro che non si è potuto godere per l'eternità, come è destino di ogni amore.
C'è bisogno di leggere una favola al radicchio, in certi momenti, che profumi di incenso e di salvia. Il Fumo fa male. L'aria di montagna è frizzante, come certe caramelle. Walpole e i suoi fantastici personaggi sono molto divertenti, perché le loro paure sono ingenue e parlano di un mondo che non c'è più, probabilmente non c'è stato mai. Quel genere di Horror è british, come l'educazione o l'umorismo diacronico. Si ride il giorno dopo, quando non te l'aspetti. Bisogna che si compia il destino di tutte le cose.